Vivere di scrittura si può, a queste condizioni…

Gli appassionati di scrittura e aspiranti autori si saranno sicuramente chiesti almeno una volta: si può vivere solo scrivendo? Diamo subito una risposta: sì, ma ad alcune condizioni. Nel nostro paese sono pochi gli scrittori che possono dire di mantenersi grazie alla vendita dei propri libri: i casi sono meno rari all’estero, come in Inghilterra o negli USA, poiché si legge mediamente di più. Eppure il “mestiere dello scrittore” è ancora percepito più come qualcosa di mitologico che reale. Vediamo dunque le condizioni secondo cui si può vivere di scrittura.

Il rapporto guadagno/copie vendute

Prima di scoprire come è possibile vivere di scrittura è necessario avere ben presente il guadagno di un autore di medio successo per ogni copia venduta. Sembrerebbe una stima banale, ma i più si accorgeranno che le cifre immaginate sono lontanissime dalla realtà! Contiamo che per poter mantenere uno stile di vita dignitoso sia necessario avere poco più di un migliaio di euro di entrate mensili. Da questo punto di partenza, vediamo quanto permette di guadagnare la vendita di un libro.

Pubblicare con una casa editrice

Prendiamo in considerazione l’opzione scelta da molti: la presentazione del proprio manoscritto a una casa editrice. È bene sottolineare per prima cosa che un editore può impiegare mesi a scegliere quale testo pubblicare e i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente a causa di tutto il lavoro redazionale e promozionale. Così, dopo un’estenuante attesa, ecco la tanto agognata uscita. Ora tutti gli elementi della filiera editoriale ha diritto a una certa percentuale sul prezzo di copertina di ogni copia venduta. Circa la metà finisce nelle tasche del distributore, mentre il restante 50% è da spartire tra editore, produttore e autore. Dunque quest’ultimo quanto profitto si aggiudica? Si stima che il guadagno dell’autore si aggiri intorno al 5-10% (dipende da diversi criteri, tra cui la sua notorietà o l’importanza della casa editrice). In conclusione, contando che il prezzo di copertina di un libro si aggira intorno ai 15-20 euro, ogni autore guadagna circa 1,50 euro per ogni copia venduta.
Per poter avere un quadro completo della situazione è necessario inoltre conoscere più o meno i dati di vendita in Italia, soprattutto degli autori esordienti. Nel nostro paese, a meno che non si tratti di uno scrittore noto, le vendite complessive si assestano tra le mille e le cinquemila copie, quest’ultimo risultato considerato un successo davvero strabiliante. Facendo un rapido calcolo dunque è impossibile, appoggiandosi a una casa editrice, contare su un’entrata mensile media e, soprattutto, certa.

Il self publishing

Conoscendo le difficoltà dell’affidarsi agli editori, soprattutto a causa dei guadagni risicati, molti decidono di pubblicare in “self”. All’apparenza il profitto sembra molto più alto: infatti se si sceglie di vendere il proprio libro su Amazon, il colosso trattiene solo il 30% del prezzo di copertina, lasciando all’autore il restante 70%. Plachiamo subito l’entusiasmo: anche in questo caso ci sono almeno un paio di criteri da tenere conto.
si può vivere di scrittura
La percentuale di guadagno per gli autori su ogni copia venduta è più bassa di quanto si possa immaginare
Anzitutto chi opta per il self publishing è spesso un esordiente, dunque uno sconosciuto agli occhi dei potenziali lettori. Perciò il prezzo dovrà essere adeguato all’offerta: è difficile infatti trovare qualcuno disposto a pagare più di dieci euro per questo prodotto. Inoltre anche il numero di copie vendute sarà inferiore: la maggior parte dei lettori decide di non addentrarsi in solitudine nella foresta delle scoperte, preferendo affidarsi alla garanzia delle case editrici per trovare nuovi talenti. Dunque anche in questo caso, complici il minor numero di copie e il prezzo più basso, nonostante la percentuale di guadagno sia maggiore, il profitto totale sarà più o meno lo stesso.

Si può vivere di scrittura? I mestieri della parola

Abbiamo sfatato così il mito per cui sia possibile per molti mantenersi vendendo libri: a meno che non si arrivi a superare le ventimila copie l’anno, è davvero difficile che si possa vivere dignitosamente a queste condizioni. Ma la scrittura è qualcosa di molto più ampio della stesura di un manoscritto e della vendita di un libro. Per essere completi è necessario inglobare tutte le attività comprendenti la parola, spesso interessanti, creative e soprattutto redditizie. Eccone alcune che possono aiutare a mantenersi senza tradire la propria passione, anzi portando ricchezza ed esperienza sempre utili.

Giornalismo e copywriting

Scrivere articoli per testate o blog online è un’opportunità incredibilmente proficua per gli aspiranti scrittori, ma anche per gli autori affermati. Si tratti di offrire servizi a pagamento per arrotondare o di esternare le proprie riflessioni in quanto scrittori autorevoli: tutti, esordienti e non, prima o poi finiscono per scrivere contenuti. Tale attività non toglie qualcosa alla preoccupazione principale, ovvero la stesura del manoscritto, ma anzi apporta maggiore consapevolezza e funge da esercizio fondamentale della propria competenza.

Editing e correzione di bozze

La figura dell’editor e correttore di bozze è fondamentale per la pubblicazione di qualsiasi manoscritto: è impossibile presentare a un pubblico di lettori un testo non revisionato. Si tratta di una mansione per cui sono necessarie competenze specifiche. Bisogna studiare e allenarsi, ma tale attività permette di lavorare sui testi altrui osservandone i difetti (micro e macro). In questo modo un autore può acquisire maggiore consapevolezza anche della propria scrittura e migliorare molti dettagli di stile e struttura. Cercare di guardare il proprio testo, grazie a specifiche competenze, con un occhio esterno, può essere davvero utile.

Ghostwriting

si può vivere di scrittura
Per vivere di scrittura si possono affiancare alla stesura di propri manoscritti altre attività come il copywriting o il ghostwriting
E quale lavoro si avvicina di più all’autore se non quello del ghostwriter? Scrivere testi o addirittura libri per conto di altri è sicuramente l’allenamento più simile alla stesura del proprio manoscritto. In questo modo è possibile acquisire competenze tecniche diversificate, lanciandosi nella realizzazione di storie anche molto diverse tra loro, sia per genere sia per forma letteraria. Così si aiuta qualcun altro a realizzare il sogno di dar vita a un libro e allo stesso tempo ci si innamora della scrittura in ogni sua fattezza.

Si può vivere di scrittura? Altri lavori intorno alle parole

I mestieri delle lettere sono moltissimi: non è difficile trovare un modo per esternare la passione dello scrivere. L’importante è cercare di usare tecnica e stile in modo trasversale, diversificando le proprie competenze. Gli esempi di grandi autori non mancano: Baricco ha fondato la sua scuola di scrittura (la famosa Holden di Torino, ad oggi la più famosa in Italia), D’Avenia nonostante il successo di libri e film continua ad essere un insegnante di liceo, Missiroli pubblica per una testata nazionale, Mazzantini scrive per teatro e cinema.
Anche loro, i grandi nomi della letteratura italiana, hanno saputo trovare uno spazio al di là della vendita di romanzi, assecondando la propria passione per la scrittura. Vivere così è possibile: accumulando competenze e conoscenze, ma soprattutto contando su una buona dose di impegno e determinazione.

Katia Tenti. Copyright © 2022 All rights reserved.

Category: Editoria

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